O_Ser_é – Le Maschere Sociali della Gioconda.

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Il Micro Museo di Cadero – Museo della Gioconda in Val Veddasca ospiterà la Mostra personale dell’artista Brasiliano Sergio Rossi in arte O_Ser_é dal titolo: Le Maschere Sociali della Gioconda.
18 Maggio – 31 Ottobre 2024 – Micro Museo Cadero – Maccagno con Pino e Veddasca (VA) – Lago Maggiore.
Vernissage 18 Maggio ore 17.00
Ingresso libero
Tutte le opere in mostra si potranno acquistare al termine della mostra.

Giografia Artista
Sérgio Rossi è brasiliano, nato nella città di San Paolo, e vive a Milano (Italia) dal 2017. Ha iniziato la sua carriera nelle arti visive molto presto, all’età di 14 anni, come vignettista per giornali sindacali. Il contatto definitivo con il mezzo artistico è avvenuto all’inizio degli anni ‘90, quando era studente del corso di Design della Comunicazione presso la tradizionale Scuola Tecnica Carlos de Campos (SP). È in questa fase che Sérgio entra per la prima volta in contatto con la pratica dello stencil e dei graffiti.

Nel 1994, l’artista intensifica la sua attività professionale, lavorando come illustratore pubblicitario freelance per grandi agenzie pubblicitarie (DM-9; Lage & Maggy; Norton). Sul fronte artistico, inizia a esplorare il mondo della scultura e del mosaico di piastrelle. Tre anni dopo ha abbandonato i graffiti e ha ampliato la sua sfera professionale lavorando come web e graphic designer. Ha creato la rivista Panorama per la CBL (Camera del Libro Brasiliana) e ha fondato l’agenzia pubblicitaria RS2 con altri due soci (dal 2004 al 2012). Con l’agenzia, Sérgio ha partecipato a grandi progetti espositivi organizzati dall’Istituto Sangari: Darwin in Brasile (2007), Einstein (2009), Acqua (2011), Rivoluzione genomica [2008] e Il piccolo principe (2009). Questa esperienza gli ha dato un maggiore senso di occupazione dello spazio, un fatto che influenzerà i suoi graffiti futuri.

È tornato all’arte dei graffiti nel 2013 con la rivolta dei movimenti popolari nella città di San Paolo. Come dice l’artista stesso, in quel momento i graffiti hanno cominciato ad avere un senso perché la sua arte doveva esprimere qualcosa di utile per la società e poteva essere uno strumento di azione politica. Dalle sue bombolette spray uscirono disegni che denunciavano le strutture di violenza e di potere ed esprimevano temi difesi dai movimenti di resistenza come le Madri di Maggio e il Movimento Free Pass.

Ha organizzato laboratori di graffiti per adolescenti in libertà vigilata, per attivisti che occupavano edifici abbandonati nel centro della città, per i residenti della Favela do Moinho, ecc. Le sue azioni gli hanno dato notorietà nel campo dei graffiti. È sempre in questo periodo che ha creato il suo personaggio principale, la ragazza che vola in un piccolo palloncino e che rappresenta la lotta costante delle donne per la piena libertà. Oggi la ragazza e il suo palloncino volano sui muri di tutto il mondo, soprattutto a San Paolo e a Milano. È nel 2019, dopo aver vissuto a Milano per tre anni, che Sérgio decide di lavorare come street artist nel centro della città. I suoi graffiti passano dal muro a fogli di carta da graffiti su un cavalletto. Gradualmente si è fatto conoscere e il suo lavoro è stato riconosciuto dal mondo dell’arte: è stato il primo artista al mondo ad avere una mostra organizzata da Leroy Merlin a Milano Leroy E la Street Art, ha partecipato alla mostra I don’t know what Harpe nel Comune di Cesano Boscone (2019), e ha opere rappresentate da una galleria tedesca. Realizza anche graffiti su commissione e i suoi disegni sono apparsi su murales in Brasile, Italia, Germania, Svizzera, Norvegia e Portogallo.